Doppia Firma, Hernán Cueva Velásquez e Tiziana Mondini tra incisione e mosaico a Narni

Doppia Firma, Hernán Cueva Velásquez e Tiziana Mondini tra incisione e mosaico a Narni

L’incontro tra incisione e mosaico

Ci sono incontri che sembrano casuali ma che, osservati più da vicino, rivelano una necessità profonda. È il caso di Doppia Firma, un progetto artistico che nasce dall’incontro tra linguaggi, tecniche e visioni differenti, con l’obiettivo di generare una nuova forma espressiva condivisa.

Il progetto mette in dialogo due artisti e due pratiche, l’incisione e il mosaico. Da una parte l’artista ecuadoriano Hernán Cueva Velásquez, incisore e maestro della grafica con una lunga carriera internazionale, dall’altra Tiziana Mondini, fondatrice e direttrice della scuola di mosaico In Tessere di Narni.

All’interno di questo progetto Hernán Cueva Velásquez sarà ospite a Narni in residenza artistica dal 4 al 9 maggio 2026. Durante questa settimana di lavoro e ricerca condivisa nascerà il cuore operativo di Doppia Firma, un dialogo tra il segno inciso e il linguaggio musivo.

Due linguaggi, una ricerca comune

A prima vista incisione e mosaico sembrano appartenere a mondi opposti. L’incisione nasce da un gesto che scava e incide la materia per lasciare un segno che diventerà immagine attraverso la stampa. È un linguaggio immediato e fisico che porta con sé l’energia del gesto.

Il mosaico invece si costruisce per addizione, piccoli frammenti di pietra, vetro o smalto, le tessere, vengono accostati uno dopo l’altro fino a comporre un’immagine complessa.

Eppure questi due linguaggi condividono una stessa radice, entrambi trasformano il gesto in memoria permanente, entrambi costruiscono l’immagine attraverso la ripetizione di unità minime, il segno o la tessera. Il progetto Doppia Firma nasce proprio da questa affinità nascosta.

Hernán Cueva Velásquez, il segno come energia

Da oltre cinquant’anni Hernán Cueva Velásquez esplora le possibilità espressive dell’incisione. Formatosi alla Facultad de Artes della Universidad Central del Ecuador, ha proseguito la sua formazione artistica in Europa, in particolare in Italia e in Francia, dove ha approfondito le tecniche della calcografia.

La sua ricerca artistica è caratterizzata da un segno dinamico e vitale, figure umane e animali in movimento, composizioni intense e colori vibranti. Il suo lavoro dialoga con diverse tradizioni artistiche, dall’espressionismo europeo al muralismo latinoamericano.

Le sue opere sono presenti in collezioni e istituzioni internazionali, tra cui la Pinacoteca dell’Affari Steri di Roma, il Museo Latinoamericano di Dresda e i musei del Banco Central dell’Ecuador. Nel corso della sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui la Medaglia d’Argento alla Biennale Internazionale di Varna.

Come sottolinea la storica dell’arte Mónica Vorbeck, l’opera di Hernán Cueva rappresenta uno dei corpus più significativi del grabado del Novecento in Ecuador. La sua ricerca si colloca tra l’indagine formale del modernismo e il rispetto per l’essenzialità del mezzo incisorio. Nel suo percorso creativo emergono alcuni nuclei tematici ricorrenti, le feste e le tradizioni popolari del mondo andino, il mito e la coppia nella loro dimensione simbolica e mistica, il paesaggio come espressione della sensibilità interiore e, infine, uno sguardo critico verso il mondo contemporaneo, globale e mediatizzato.

In Tessere, il mosaico come linguaggio contemporaneo

Ad accogliere l’artista a Narni sarà Tiziana Mondini, fondatrice della scuola di mosaico In Tessere. La scuola nasce con l’idea di valorizzare il mosaico come linguaggio artistico contemporaneo, capace di dialogare con altre discipline e di reinterpretare una tradizione millenaria.

Nel laboratorio di In Tessere convivono ricerca artistica, formazione e sperimentazione. Qui il mosaico non è soltanto tecnica, ma uno strumento per tradurre immagini, segni e visioni in una nuova materia fatta di luce, colore e frammenti. È proprio questo contesto a rendere possibile l’incontro tra l’arte grafica e il mosaico.

La residenza artistica, il cuore del progetto

Dal 4 al 9 maggio 2026 il laboratorio di In Tessere diventerà uno spazio di ricerca aperto. Durante la residenza artistica Hernán Cueva porterà le sue opere grafiche, incisioni, stampe e disegni, mentre Tiziana Mondini metterà a disposizione la conoscenza delle tecniche musive e dei materiali.

Il lavoro non sarà una semplice trasposizione o copia, ma un vero processo di interpretazione e trasformazione. Come si traduce un segno rapido e incisivo in una composizione fatta di tessere? Come si conserva l’energia del colore quando passa dall’inchiostro alla pietra o allo smalto? Le risposte nasceranno nel corso della residenza stessa.

Il pubblico potrà assistere al processo creativo visitando il laboratorio durante tutta la settimana.

La mostra conclusiva

Il progetto culminerà con la mostra finale di Doppia Firma che sarà inaugurata il 14 maggio 2026 presso la Casa del Popolo di Narni. Saranno esposte le opere nate dalla collaborazione tra i due artisti, insieme alle incisioni di Hernán Cueva Velásquez che hanno dato origine alla ricerca.

La mostra resterà aperta al pubblico dal 14 al 18 maggio 2026.

Doppia Firma è un’esperienza di incontro, trasformazione e collaborazione, due identità artistiche che si intrecciano per dare vita a un’opera condivisa.

Mostra a Cura dell'associazione ArteM di Narni 
in collaborazione con L'associazione Ali della Mariposa di Foligno 
Con il patrocinio del comune di Narni e dell'associazione Ente corsa all'Anello.
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